Trust per legge

di Filippo Turato, Director di Capital Trustees

La Confederazione Elvetica, tramite il progetto di legge sul trust svizzero pubblicato dal Consiglio Federale il 12 gennaio 2022, ha deciso di dotarsi di un proprio strumento giuridico a supporto della strutturazione patrimoniale e della pianificazione successoria.
Il progetto di legge, in consultazione pubblica fino al 30 Aprile 2022, ha animato il dibattito della piazza finanziaria svizzera, che si è organizzata tramite gruppi di lavoro e occasioni di confronto formale tra istituzioni e professionisti al fine di perfezionarne il testo normativo.
La votazione da parte del Consiglio Federale è prevista nella sessione autunnale del 2022, con l’obiettivo di promulgare la norma entro la fine del 2023.
L’istituto del trust è pienamente riconosciuto dal sistema giuridico svizzero grazie alla ratifica della Convenzione dell’Aia del 1985 avvenuta nel 2007 ed è regolato, sotto il punto di vista fiscale, da una Circolare dell’Amministrazione Federale delle Contribuzioni del 2008. Il rapporto esplicativo di accompagnamento alla bozza di legge ha inoltre evidenziato come il trust abbia avuto un’importante diffusione negli ultimi anni, acquisendo un ruolo centrale nell’industria finanziaria e nell’economia della Svizzera.
Tale provvedimento si innesta per altro in un processo più ampio di evoluzione della piazza finanziaria svizzera in tema di trust, avviatosi con l’entrata in vigore il 1° gennaio 2020 della Legge sui Servizi Finanziari (LSerFi) e la Legge sugli Istituti Finanziari (LIsFi). Queste leggi hanno previsto che i trustee professionali siano soggetti a licenza e operino sotto la vigilanza prudenziale, al pari degli istituti di credito, della Swiss Financial Markets Supervisory Authority (FINMA). A riguardo, i trustee devono soddisfare requisiti stringenti quali un\’adeguata capitalizzazione della società, l\’adozione di sistemi interni di controllo e gestione dei rischi e la presenza di manager e personale qualificato.
È dunque chiaro l’obiettivo del legislatore di rendere la Svizzera ancor più attrattiva quale giurisdizione di riferimento per l’istituzione e l’amministrazione di trust, in particolar modo per professionisti e consulenti di giurisdizioni di civil law, quali quelli italiani
L’introduzione di una legge regolatrice svizzera, rappresenta infatti un’ulteriore opportunità ed alternativa rispetto alle tipiche leggi delle giurisdizioni di common law. Queste, benché siano state via via sempre più utilizzate dai professionisti di tradizione romanistica, hanno trovato importanti barriere all’ingresso dovute alle differenze tra i principi dei due diversi sistemi giuridici, alla lingua nella quale le leggi stesse state concepite, nonché alla complessità di alcune di queste leggi
In questo caso, l’approccio scelto dalla Svizzera è invece pragmatico e conciso, per cui si è deciso di introdurre l’istituto giuridico del trust in un unico articolo composto da 23 commi nel Codice delle Obbligazioni (art. 529, lettere a-w), adeguando al contempo gli altri testi legislativi rilevanti.
La bozza di legge recepisce inoltre gli elementi fondamentali delle leggi regolatrici sul trust di common law, ma dialoga armonicamente con i principi del sistema legislativo svizzero e si ispira ad istituti giuridici romanistici di lunga tradizione, la maggior parte dei quali sono rinvenibili anche nel sistema italianoTali fattori, unitamente alla redazione nelle tre lingue della Confederazione,italiano, francese e tedesco ne favoriranno l’apprezzamento da parte dei professionisti delle giurisdizioni di civil law.
Il pensiero alla base del testo normativo è inoltre un utilizzo sempre più genuino e trasparente del trust, tanto che ad oggi questo prevede una responsabilità personale del trustee per le obbligazioni assunte in adempimento degli obblighi relativi alla propria funzione che si fonda sulle regole della responsabilità contrattuale. Tale responsabilità personale può per ora essere esclusa solo mediante convenzione con il creditore.

 

 

Categories

Recent News

Archives

Tags